Laboratorio di ascolto cosciente della musica


animato da  
Geneviève Gay

« Bisogna avere il coraggio di contrapporsi all'atteggiamento naturale dell'ascolto che non deve essere pigro,
perché la musica non lo è mai.  La musica vera, quella pura, non è mai pigra.
»  (André Tubeuf)

Sabato 1°  marzo 2008 
9.30 - 17.30
(pausa  12.30-14)
 


presso la sede della

   Società Michael per l'Antroposofia  -  Roma  - 
Via A.Saliceti, 7

 

Musiche per il tempo di Pasqua

 

Per un risveglio dell'ascoltatore:

           
Attivarsi nell'ascolto: queste parole sorprenderanno quell' ascoltatore che è convinto che basta chiudere gli occhi e lasciarsi cullare  dai suoni per penetrare nel cuore della musica. In realtà non si può riuscire ad afferrare la musica, a meno che l'attenzione non abbia appreso a trattenerla, facendosi memoria viva, ovvero vivente!

 Il percorso dell'ascolto cosciente si fonda sulla volontà di ascoltare la musica in un modo diverso  e di comprenderne il senso. Poiché si rivolge, per sua vocazione, alla maggioranza silenziosa degli ascoltatori (ma  non solo a loro) , non richiede nessuna formazione preliminare né teorica né di pratica strumentale o vocale.  Esso procede attraverso un approfondimento sempre più raffinato delle capacità di ascolto, mettendo l'ascoltatore in grado di entrare progressivamente nel movimento che anima la forma sonora.

I primi passi in questa direzione consistono nell'unirsi  con il flusso musicale canticchiando a bocca chiusa, poi nello scoprire un'altra dimensione della musica che è stata pensata anche come architettura, senza  che ci sia  né una linea, né un motivo né una figura che i compositori abbiano lasciato al caso. Le nostre percezioni restano mute di fronte a questa costruzione piena di senso se non mettiamo in atto una intelligenza uditiva, quella stessa di cui il direttore d'orchestra e interprete Daniel Barenboïm sottolinea la fondamentale necessità in un' opera recente (La musica sveglia il tempo). I laboratori di ascolto cosciente contribuiscono a forgiare lo strumento per una tale conoscenza della musica.

 

Il  tema:

    
 Numerose vie si aprono all'ascoltatore che desidera arricchire e approfondire la propria esperienza del tempo di Pasqua grazie alla musica. La domanda che orienterà la nostra ricerca è la stessa che si pone Parsifal nel terzo atto dell'opera wagneriana, quando ritorna, il giorno del Venerdì santo, nel regno del Graal. Un mistero lo arresta, proprio lui che sta per diventare re del Graal, mentre porta il suo sguardo sul prato in fiore: perché la natura è così bella in questo giorno di dolore e di lutto?
    Attraverso la musica e le sue stazioni, vivremo il passaggio dalla Settimana Santa alla festa di Pasqua. Le opere saranno rappresentative di un concerto delle nazioni: il genio musicale francese con Couperin, il genio musicale italiano con ...(sorpresa!), il genio musicale tedesco con Bach e Wagner. Un frammento di una di queste opere sarà oggetto di un approccio secondo il procedimento  dell'ascolto cosciente.


Animazione:

       Geneviève Gay si è formata a questo tipo di ascolto a partire dal 1986 presso il musicologo di origine rumena George Balan nell'ambito della Scuola Internazionale  Musicosophia per l'ascolto cosciente della musica (St. Peter, Germania). Nello spirito di questa scuola, Geneviève Gay anima, in Francia e in Europa, dei laboratori di ascolto della musica in cui propone una (ri)scoperta  delle figure emblematiche della cultura musicale dell'Occidente, grazie all'approccio attivo delle opere del repertorio caratterizzato. La Gay collabora con la scuola di Euritmia di Chatou , con i gruppi antroposofici francesi e con l'Associazione  « La clé des sons » ad Aix-en-Provence.
 

Per informazioni e prenotazioni:

Geneviève  Gay :    gen.gay1@yahoo.fr
 

oppure presso

 la segreteria dell'Associazione Michael per l'Antroposofia

 

 
     

 

Home   -   programma 2007-08   -   dove siamo   -   contatti   -   credits

 

siete nel sito

www.antroposofia-roma.org